sabato 27 luglio 2013

Passeggini in Cammino e occhi di bambina

In questi giorni Santiago di Compostela è tristemente famosa per il deragliamento del treno e, pare, a causa dell'idiozia umana.

Ma il post che ho in mente da qualche giorno nasce dal fatto che, leggendo un giornale, ho scovato una famiglia fantastica che sta vivendo un'avventura meravigliosa: il Cammino di Santiago. Agata e Sergio, muniti di carrozzine, anzi "carrozze", spingono per giornate intere le loro bambine, Caterina e Silvia, di 5 e 3 anni (che ovviamente non potrebbero sostenere 25-30 km. al giorno).

E non è la prima volta! L'anno scorso hanno compiuto tutto il percorso (circa 800 km) partendo dai  Pirenei, mentre quest'anno stanno affrontando la via portoghese verso Santiago (più impervia e poco organizzata, da quello che mi sembra di capire)

Ho letto i post degli ultimi giorni e poi a ritroso quelli dello scorso anno. Ed è il caso di dire un viaggio nel viaggio, un'esperienza di quelle che non ti scordi per il resto della vita. Hanno deciso di partire adesso perché le bimbe sono ancora piccole, "non possono dire di no" (me li immagino i miei al loro posto!) e possono essere spinte nei passeggini, anche se mi immagino la fatica sovrumana, tra sentieri in salita, forature, tendiniti in agguato.

Le bambine sono straordinarie: la Grande riflessiva, occhi scuri molto intensi e la Piccola, chiacchierona e più "sanguigna". Sono lì apposta per sbaragliare i programmi dei loro genitori, perché i bambini non hanno solo bisogno di cibo e acqua, ma anche di giocare, nonostante i pochi giochi che hanno con sè. E allora i rami diventano spade, e loro si trasformano in principesse o principi...basta tanta fantasia e ci si diverte con così poco.

E il viaggio assume dei contorni poetici...poter vedere il Cammino attraverso i loro occhi.

Ed è questo che Agata riporta fedelmente, giorno per giorno, nel blog dedicato a questo incredibile viaggio www.trentamilapassialgiorno.blogspot.it

Ecco un piccolo estratto, dove devono attraversare un sentiero pieno di fango. Armati di coraggio, fanno scendere le bambine, si tolgono le scarpe, sollevano i passeggini e "guadano" il fiume di fango:

"Le bambine, che procedono davanti a noi, hanno le sabbie mobili fino alle ginocchia. La Grande alla Piccola: "Che giornata indimenticabile!". La Piccola: "Com'è morbido e calduccio! Io da questo fango non voglio uscire più!". È incredibile poter vedere il Cammino coi loro occhi. Per un attimo non penso più a come togliere il fango dai vestiti, non penso più che sotto le sabbie mobili chissà cosa potrei calpestare. Per un attimo sento, come loro, solo una carezza calduccia sui piedi."

Tutta la mia irrequietezza si stempera, pensando a questa famiglia che sta vivendo un'esperienza totalizzante e vorrei essere lì con loro. Dove ci si accontenta di poco e le persone sono persone.

Quest'anno  hanno venduto delle cartoline che spediranno dal Cammino e il ricavato andrà all'Associazione trentina fibrosi cistica, progetto a cui tengono particolarmente. Dice Agata: "Perché la fibrosi cistica, una malattia genetica terribile di cui la Piccola è portatrice sana, domani non faccia più paura, o non esista più, e sia come una salita, ma guardata dalla fine. Dalla cima."

Ultima nota: ogni giorno sul blog ci sono i commenti e incoraggiamenti dei genitori di Agata, e mi piace sottolineare che si firmano come genitori, quando spesso in presenza di nipoti, è il ruolo di nonno/a a prevalere, anche se il loro pensiero è rivolto a tutta la famiglia. Per qualche motivo, trovo la cosa commovente.

Buen Camino famiglia coraggiosa.








21 commenti:

  1. bella questa famiglia,molto coraggiosa vado subito a leggermi il blog

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    1. Sai Annina, ho letto i post e, per me, è impossibile non innamorarsi di questa famiglia!

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  2. Lo sai che il cammino di Santiago è uno dei viaggi che sogno da sempre?? Grazie per averci fatto conoscere questo bellissimo blog che vado subito a leggere;-))

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    1. A me lo aveva raccontato un'amica che ha percorso gli ultimi 100 km. Ma il racconto giornaliero di Agata è davvero emozionante.

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  3. Ho letto tutto di un fiato restando senza parole difronte alla forza di questi genitori. Meravigliosa coesione della famiglia.
    Corro a leggere il blog.

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    1. Non è da tutti, io per prima non so se ne sarei capace. Ma sono convinta che sia un'esperienza indimenticabile.

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  4. Bellissimo, da brividi, il mio sogno!!!!
    Anche io vorrei essere lì con loro... ma se mi porto dietro i miei, di figli, mi sa che ci ricacciano al mittente seduta stante...

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  5. E i miei allora? Ma non sai quanto mi piacerebbe che provassero un'esperienza così significativa, dove si apprezzano le piccole cose e si conoscono le persone per quello che sono. Ma in questo momento ci andrei anche da sola, o con un'amica. Non deve essere facile, pero!

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  6. Il cammino di Santiago deve essere una vera e propria esperienza mistica più che un pellegrinaggio. Dove "le persone sono persone" e, fuori dai vortici del materialismo nel quale viviamo quotidianamente senza neppure più rendercene conto, le cose semplici ritrovano lo giusto splendore. Deve essere ancora più bello vivere una simile esperienza con dei bambini; loro sono molto di saggi degli adulti quando si tratta di affrontare la vita...la storia del fango "morbido e calduccio" mi ha sorridere...quale adulto lo avrebbe mai definito così??
    Ti ringrazio per avermi segnalato questo blog e ti auguro una buona serata ed una splendida settimana.

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    1. Credo che ogni pellegrino debba compiere il proprio viaggio. Non so se riesco a spiegarmi, ognuno lo definisce a proprio modo, ma i valori con i quali ci si confronta, credo siano gli stessi.
      I bambini a contatto con le cose semplici, ritornano nel loro habitat naturale.
      Splendida settimana anche a te.

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  7. che bella storia,grazie!Il Cammino di Santiago è uno dei miei sogni del cassetto, solo che ancora non è arrivato il momento.Mi ha emozionata leggere i commenti delle bambine, che hai riportato.Corro subito a leggere il blog,un abbraccio.

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    1. Credo anch'io che ci sia il momento giusto. Le bambine sono adorabili. Ricambio l'abbraccio.

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  8. (commento spontaneissimo, senza filtri)
    Ma questi qui sono fortissimi!!!

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  9. quando sei pronta fammi un fischio che andiamo....

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  10. no ma che meraviglia, grazie!
    vado subitissimo a sbirciare, questa storia è affascinante...

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    1. Oh, Fioly, sono sicura che apprezzerai tantissimo.

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    2. Ah, e "Alice per caso" mi piace tantissimo!

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  11. Grazie per aver segnalato questo blog....vado subito a leggere!! Ah, siccome ho appena scoperto anche il tuo, ti seguo!!

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    1. Benvenuta! Merita, te lo assicuro.
      P.S. Vengo a trovarti!

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