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martedì 11 ottobre 2011

A proposito degli uomini

Immagine tratta dal web
Sono sempre più convinta che certi uomini, un po' speciali, ce li siamo inventati noi donne, in letteratura o nel cinema, e quindi nella realtà non esistono.
Adoro Mr. Darcy e il Capitano Wentworth di Jane Austen ("You pierce my soul. I am half agony, half hope. Tell me not that I am too late, that such precious feelings are gone for ever."), oppure Edward Rochester in Jane Eyre della Bronte ("A volte penso che noi due siamo come legati da un legame, un filo invisibile che ci unisce, e ho paura che se voi partirete, il filo che ci unisce verrà spezzato ed io comincerò a sanguinare dentro") o Denys Finch Hatton ne "La mia Africa" ("- Avresti anche potuto chiedere" "- L'ho fatto e lei ha detto di sì").
Non sono perfetti, hanno i loro difetti, ma sanno come far sentire amata la loro donna.
Credo di essere romantica a modo mio, non amo le frasi smielate o certi gesti eclatanti.
Nei film, dove c'è una storia d'amore, mi piace tantissimo il momento che precede il primo bacio, quello sguardo intenso che cerca di interpretare i desideri dell'altro. E' un attimo che non si ripeterà mai più.
Mi piacerebbe sentire il commento di un uomo. Magari critico, ma costruttivo.

                                                                                                        Alice
 Data originale: 14/07/2011