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venerdì 13 giugno 2014

Parto...da qui

A lei era rimasto impresso il racconto del terzo parto della moglie di suo cugino: non aveva fatto in tempo ad andare in ospedale e la bambina era nata sul divano in pelle di casa. Le erano rimaste impresse le parole che avevano usato per raccontare questa nascita avventurosa: "la bambina era nata in pochi minuti e...aveva fatto "sguishh".
Ecco, era con quel suono in testa che al corso preparto, aveva domandato "ma come mi devo regolare se il travaglio parte velocemente?" e le due ostetriche scambiandosi un sorriso con l'aria di chi la sa lunga, mi hanno detto di non preoccuparmi, che c'è sempre tutto il tempo per arrivare in ospedale e che i parti veloci sono rari.

sabato 7 giugno 2014

Di treni, sussurri e risate

Oggi vi parlerò di un viaggio.
E' un viaggio che si ripete ogni mattina da tre mesi a questa parte.
C'è un treno, quattro viaggiatrici studenti o lavoratrici, un percorso, una meta da raggiungere. C'è tutto. Gli ingredienti per definirlo un viaggio non mancano, anche se la distanza percorsa non è grandissima.
Ma il vero viaggio non è nello spostamento, nel cambio di città, ma nella qualità del tempo trascorso insieme.
Quattro viaggiatrici: due si conoscevano perché hanno lavorato una vita nello stesso posto, ma in realtà non sapevano proprio niente l'una dell'altra. Le altre due conoscevano una di loro ed è così che, in maniera molto naturale, cominciano a salire insieme e a conoscersi un po' per volta.

sabato 28 dicembre 2013

Buon 2014

Il 2013 è stato il mio annus horribilis.
Cosa c'è di peggio dell'essere irrimediabilmente insoddisfatti del proprio lavoro? Senz'altro ritrovarsi senza lavoro.

E non importa se a guardar bene ti ci sei buttata tu in quella situazione. Non importa se sei convinta che questo periodo di pausa possa rivelarsi un'opportunità. Non importa se muori dal desiderio di reinventarti, perché ti sembra che un capitolo della tua vita si sia chiuso e quale momento migliore per guardarsi intorno ed esplorare nuovi orizzonti...

mercoledì 6 novembre 2013

Dal sogno alla realtà

E' nato!
Network mamas è on line.

Ne avevo già parlato qui, quando ancora era in gestazione (e la parola non è scelta a caso!)

Il mondo del lavoro (prettamente maschile)  non vede di buon occhio le mamme? E allora le mamme cercano di riscattarsi da sole, trovandosi un posticino tutto per loro.

Dove le parole d'ordine sono competenza, professionalità, serietà, ma anche flessibilità, conciliazione e una buone dose di larghezza di vedute (non a caso tra i fondatori oltre a Cristina, ci sono Matteo e Marco, giusto per sottolineare che uomini e donne insieme possono cambiare le cose).

Volete contribuire a fare un po' di passaparola? Giusto perché le parole che spesso si leggono in rete sulla fatica che costa essere donne, se non madri, si riflettano in azioni concrete, trasformino le parole in fatti, non resti tutto relegato ad un "pour parler" davanti a un caffè.

Vi invito a visitare il sito di Network Mamas, per saperne di più


venerdì 17 maggio 2013

Far fiorire un sogno

Domenica è partita la raccolta fondi di Network Mamas.

Cristina, Marco e Matteo stanno mettendo in piedi un progetto destinato alle mamme.

venerdì 12 aprile 2013

Dedicato a M.

Ieri alla mia adorata radio (lo so, lo so che palle 'sta radio) ho sentito questa canzone e ho deciso all'istante che l'avrei postata. Mi ha fatto l'effetto di una coccola, un abbraccio musicale.

domenica 3 marzo 2013

Beautiful blogger award

Giorni fa ho ricevuto un premio, molto gradito, da Smemomamma, mitica mamma di tre adorabili gnome. Mi ha illuminato la giornata che non era partita nel migliore dei modi. Grazie ancora Monica.
Avevo già pensato al post di ringraziamento quando si è aggiunta Velma e così adesso questo premio vale doppio.

mercoledì 27 febbraio 2013

I have a dream - W&W

Ho un'idea che mi gira per la testa da più di un anno. Ogni tanto ci penso, ci faccio due conti, poi ritorna in stand-by, per ritornare a ronzarmi insistentemente nella testa di tanto in tanto.

domenica 24 febbraio 2013

Siate Madri

Sarà che sono distesa nel lettone da due giorni, causa influenza, e posso NON fare senza sensi di colpa, ma in questo ozio forzato il mio cervello è partito per la tangente.

Pensavo alla diligenza del buon padre di famiglia. E se, per una volta, prendessimo come esempio la buona madre di famiglia?

mercoledì 12 dicembre 2012

Baby boom



Baby boom (1987) regia di Charles Shyer, con Diane Keaton, Sam Shepard e James Spader.

Quando è uscito, avevo parlato di questo film con un mio collega. Ci piaceva commentare i film e ricordare le citazioni che più ci avevano colpito. Nei giorni scorsi l'ho riguardato, perché volevo vedere se l'effetto su di me fosse lo stesso, a tanti anni di distanza e con un marito e due figli in più.

sabato 25 agosto 2012

Certe notti

Stanotte ho dormito pochissimo. Mi giravo e rigiravo nel letto. Sarà che la settimana è stata un tour de force.
Domenica mattina ero ancora in Puglia, martedì sera sono partita per la montagna e sono tornata ieri sera. Non era previsto.
Mi interrogavo sul mio essere figlia, madre, sorella, amica e perché no anche moglie. E il bilancio era inevitabilmente negativo. Certe notti e quel senso di inadeguatezza.

Stamattina, per non farci mancare niente, siamo andati al mare. L'ultima giornata di vacanza prima di riprendere il lavoro lunedì.
E nel tardo pomeriggio ho cominciato a parlare con una donna, vicina di ombrellone.
Lo spunto è stato un rimprovero ai nostri figli, contemporaneamente. L'ho guardata e sorridendo le ho detto: "Facciamo a cambio?" "No" ha risposto "ce l'ho da 6 anni e me lo tengo"
Partendo dall'esperienza dei nostri figli, abbiamo cominciato a parlare. 
E' strano come ci si possa trovare bene con una persona che non si conosce. Una persona semplice, non sofisticata, che sembra condividere i nostri stessi valori e con cui sembra così facile parlare. Meglio di tante persone che conosco.

Non ha dato risposte ai miei interrogativi notturni, che domani magari svaniranno nel nulla, ma mi ha rasserenato la giornata. Ci vuole così poco, a volte.



venerdì 22 giugno 2012

Staccata senza rimpianti

Staccata forever!
Non mi sono mai piaciuti i tacchi. Cioè, non in assoluto, non nego che un bel tacco completa una mise elegante, ma... non fa per me.

martedì 11 ottobre 2011

A proposito degli uomini

Immagine tratta dal web
Sono sempre più convinta che certi uomini, un po' speciali, ce li siamo inventati noi donne, in letteratura o nel cinema, e quindi nella realtà non esistono.
Adoro Mr. Darcy e il Capitano Wentworth di Jane Austen ("You pierce my soul. I am half agony, half hope. Tell me not that I am too late, that such precious feelings are gone for ever."), oppure Edward Rochester in Jane Eyre della Bronte ("A volte penso che noi due siamo come legati da un legame, un filo invisibile che ci unisce, e ho paura che se voi partirete, il filo che ci unisce verrà spezzato ed io comincerò a sanguinare dentro") o Denys Finch Hatton ne "La mia Africa" ("- Avresti anche potuto chiedere" "- L'ho fatto e lei ha detto di sì").
Non sono perfetti, hanno i loro difetti, ma sanno come far sentire amata la loro donna.
Credo di essere romantica a modo mio, non amo le frasi smielate o certi gesti eclatanti.
Nei film, dove c'è una storia d'amore, mi piace tantissimo il momento che precede il primo bacio, quello sguardo intenso che cerca di interpretare i desideri dell'altro. E' un attimo che non si ripeterà mai più.
Mi piacerebbe sentire il commento di un uomo. Magari critico, ma costruttivo.

                                                                                                        Alice
 Data originale: 14/07/2011