martedì 8 aprile 2014

Di blog, di serenità e di compagni di viaggio

Il nuovo corso che ha preso la mia vita sta prendendo lentamente il suo ritmo, ma non riesco ancora a ritagliarmi un po' di tempo per seguire con costanza i blog a cui sono affezionata: capita così che resti a digiuno per giorni e poi mi sciroppo cinque-sei post per blog al colpo! Ecco....sappiatelo, o voi blogger prolifiche....io non riesco a starvi dietro!
E la cosa mi dispiace, forse perché avvicinandomi a grandi passi al terzo giro di boa del mio blog, qualche mese fa ho sentito il bisogno, fisiologico credo, di allontanarmi per un po', mentre da qualche settimana a questa parte avverto chiaramente la mancanza di tante persone che ho imparato ad apprezzare in questo strano mondo virtuale.
Mi manca quel guizzo che mi frullava in testa all'improvviso, pensando al contempo a come raccontarlo nel blog. Sì, lo so, sareste sopravvissuti lo stesso, ma dopotutto sono così: quando sto bene, sento la necessità di condividere idee e pensieri e quando sto male... beh, se non sono proprio "bloggata" cerco il confronto.

Tutta 'sta premessa per raccontarvi di come sto vivendo questo periodo, al di là del lavoro.
Vi voglio raccontare quanto sia stato importante per me incontrare alcune persone in questi ultimi mesi. Trovarsi nella stessa situazione fa sì che ci si senta subito in sintonia e si crea una confidenza che permette di raccontare le cose di tutti i giorni e non solo.

E allora c'è la "donna mobile" conosciuta in biblioteca con la quale ci sentiamo ogni tanto per confrontare le nostre esperienze e raccontarci le novità, oltre a confidarci quanto sia facile per noi sminuirci e pretendere meno rispetto a un uomo, che invece mette sempre i puntini sulle i (a livello economico, perlomeno) e nessuno si stupisce per questo....abbiamo tanto da imparare... ma visti i tempi ci si accontenta.

E poi ci sono le mie compagne di treno: è diventato un piacevole appuntamento salire insieme in treno la mattina e raccontarci le piccole grandi follie dei rispettivi colleghi e tra una risata e l'altra è già ora di scendere. E se ci si trova solo in due, certi giorni, i discorsi cambiano: figli e famiglia con quella sposata e di lavoro con quella che ha un contratto a termine come me, o di colori e laboratori vari con la ex collega che si è iscritta all'università (grande!) e che mi ha fatto conoscere le altre "ragazze".

Ringrazio per queste ore spensierate, dove parlare risulta facile ed è una sensazione rasserenante.

A volte mi domando se sono io che sono diversa, o se ho solo incontrato persone capaci di relazionarsi in modo normale! Certo è che dopo anni di semi-gelo in ufficio, dove ognuno stava sulle sue, mi ritrovo ad attaccare bottone con tutti. L'ultimo in ordine di tempo è stato con una persona che procedeva davanti a me, direzione Rialto, il giorno dello sciopero dei vaporetti. Abbiamo finito per fare la strada insieme...lei diceva di fare quella strada da otto anni, ma alla fine seguiva i cartelli come me: io credo di non aver mai fatto la stessa strada le poche volte che l'ho fatta a piedi!

E come dimenticare il macchinista che mi ha salutato l'altro giorno, dopo che il giorno prima l'avevo fermato per chiedergli se fosse vero che, una volta chiuse, le porte del treno non si possono più riaprire (grrrr...vedere il treno fermo e non poter salire è frustrante)

Insomma, paradossalmente questa vita molto precaria mi sta dando grandi soddisfazioni dal lato umano e il mio consiglio è non di buttare all'aria il lavoro, non mi permetterei mai, ma di considerare almeno di cambiare qualcosa, di fare qualcosa di diverso, di nuovo, anche solo un corso che avremmo sempre voluto fare: insomma nuovi stimoli per affrontare la vita con un sorriso.







26 commenti:

  1. Vivo un grosso periodo di cambiamento al lavoro e questo porta a maggiore impegni ed orari più difficili...non importa, sto crescendo e lo sto facendo con entusiasmo e quindi e' arricchimento.

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    1. E' vero. Dopo aver riletto il post, ho pensato che potrei sembrare finta o pazza: dopo una vita col posto fisso, diventare precaria ed esaltarne anche i lati positivi! Ma vedo tante persone attorno a me sempre uguali a se stesse, che non credono di porer cambiare neanche una virgola della loro vita, che penso alle potenzialità sprecate.

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  2. Sono felice di leggerti e di come le cose stiano andando :)
    Quindi Venezia eh :)!?
    Voglio saperne di più: tienici aggiornate, dai :D
    Un abbraccio

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    1. Eh già Simonetta, Venezia....ti suona familiare eh. È un'esperienza nuova che mi permette di avere un approccio più da consulente e mi fa sperare per sviluppi diversi in futuro. Se invece tornerò in biblioteca ti chiederò lumi sulla classificazione delle fasce per bambini di Nati per leggere! Tu tutto bene?

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  3. Hai ragione, a volte basta poco per innescare un grande cambiamento che parte da dentro. felice di leggere di una persona serena e positiva!!

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    1. Ma sì. Non avrei la forza di fare troppe cose tutte insieme, ma basta uscire dalla solita routine perchè ciò influisca positivamente sullo stato d'animo. Sarà che vedo tante persone attorno a me, attaccate alle solite abitudini, che sembrano veramente tristi, come se solo una supervincita potesse cambiare tutto. Invece tanto, partendo dalle piccole cose, lo possiamo fare da soli.

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  4. Che bello leggere di questo tuo periodo e di questa tua positività! ne sono proprio contenta!! :D

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    1. Grazie Vivy...io ci provo e speriamo che duri! :-)

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  5. Non sai quanto mi fa piacere.

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    1. Pensa che bello se ci fossi anche tu su quel treno....

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    2. Grazie. Ma con i treni ho chiuso.

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    3. Ah beh, va bene anche un tavolino, sorseggiando un aperitivo,eh
      E vedere di nascosto....se è vero che ti imbarazzi....

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  6. è vero che a volte basta anche poco per sentirsi diverse, e questo poco lo troviamo dove non ce lo aspetteremmo.... la ripetizione può diventare asfittica e l'aria fresca ci apre con molta facilità mente e cuore....è bello quando succede, ci si sente di nuovo vivi! tanti auguri!

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    1. Grazie Serena. Sì mi sento viva ed è merito anche delle persone positive che mi circondano

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  7. Ma lo sai che conosco coppie conosciute e innamorate in treno e poi felicemente sposate?
    Succedono cose inaspettate in treno, decisamente inaspettate! ;D

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    1. Haha, non dire così che poi mio marito si preoccupa! :-)
      Però si vedono tante persone diverse e a volte interessanti...poi dipende anche dalla predisposizione: se non guardi in faccia nessuno e ti isoli, non vedi niente di tutto questo

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  8. Cara alice, sei semplicemente meravigliosa:-)))

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    1. Haha Francesca....avresti dovuto vedermi, anzi sentirmi ieri...avresti riconsiderato la cosa... ha ha

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  9. Splendido, splendido post! Abbiamo sempre così paura dei cambiamenti e non consideriamo mai che questi possono essere positivi, al di là di quello che il nostro cervello prova a prevedere.
    Un caro saluto e buon fine settimana.

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  10. Hai ragione. I cambiamenti fanno sempre paura. Ma è peggio stare immobili per paura. La sfiducia che si respira in giro a volte toglie lucidità e c'è chi getta la spugna prima ancora di provarci. Meglio provare a cambiare che arrendersi.
    Grazie Mr. Loto e a presto

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  11. Cara Alice, tanti auguri di buona e serena Pasqua... nella speranza che questo sia anche un auguri di buona vita..un abbraccio

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    1. Ricambio di cuore gli auguri e l'abbraccio. Grazie Blumoon.

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  12. * Ti ho conosciuta per caso e mi sono subito aggiunta a chi ti segue perché mi è piaciuta la carica di serenità e positività che trasmetti
    * Se vuoi leggere/ascoltare favole inedite per bambini (o chi vuole sentirsi tale anche solo per un momento) o vedere cosa faccio divertendomi con i nipotini con il riciclo/riuso o pasticciando in cucina passa a trovarmi che mi farai sempre molto piacere
    Tante serene e gioiose giornate a tutti
    nonnAnna

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  13. Grazie nonnAnna, non è sempre facile ma ci provo.
    Poi faccio un giro da te. Grazie ancora

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