lunedì 14 gennaio 2013

Quando leggere diventa un gioco

Sabato pomeriggio ho visto una trasmissione che non avevo mai visto (credo fosse la replica): "I ragazzi del coro" su RAI 5.

Gareth Malone è un giovane maestro di coro e, da quello che ho scoperto pochi minuti fa, curiosando in Internet, sono già stati girati diversi episodi di questa serie inglese. Serie che non si può definire fiction, perché i protagonisti non sono attori, ma definirla reality, però, sarebbe riduttivo. Lo scopo di questo insegnante è di diffondere il canto soprattutto in zone dove la cultura è guardata un po' con sospetto.


Tutto questo sabato non lo sapevo. Girando tra i canali, mi sono imbattuta in questo giovane insegnante che nell'episodio in questione "Una lezione straordinaria" è stato incaricato da una scuola elementare inglese di incentivare la lettura e la scrittura tra i ragazzi (soprattutto i maschi che sembrano essere più "refrattari" a queste attività). 

Gareth, faccia pulita da bambino, (che sembra più uno studente che un insegnante), riceve l'incarico dalla direttrice, con la possibilità di muoversi autonomamente, senza necessariamente seguire i modelli canonici che la scuola prevede solitamente.

Istituisce così il "mondiale di lettura" con tanto di coppa finale. Divide i ragazzi in squadre, dove però ognuno deve scegliersi un libro diverso da leggere (che si sa come funzionano altrimenti i lavori in gruppo: due che lavorano e gli altri che dormono!) e, trascorso un certo numero di giorni, ogni ragazzino deve rispondere a 10 domande scritte, dalle quali si desume se il ragazzino ha veramente letto il libro o se tira a indovinare le risposte.

Nel corso di queste giornate, c'è chi si fa prendere subito dalla lettura e chi, invece, non riesce proprio a concentrarsi. Gareth aiuta i ragazzini ad "affrontare" il libro che hanno letto. Organizza delle uscite, portandoli a leggere in mezzo al verde e, constatate le prime difficoltà, coinvolge i padri, chiedendo loro di leggere insieme ai loro figli, a casa.
Un'uscita serale riuscitissima è quella che vedrà padri e figli raccolti in cerchio, sotto agli alberi, intenti a preparare il fuoco e cucinare. A sorpresa, a cena ultimata, Gareth chiede ai padri di leggere, a voce alta, un brano di un libro a testa. Insomma un'avventura "padri e figli", quasi a dire che la lettura è anche una cosa da uomini, non "roba per femminucce" come potrebbero pensare alcun ragazzini.

La competizione prevede alcune tappe. Vengono letti quattro libri, al termine dei quali i ragazzi devono fare il test. Nel corso delle settimane, la cosa esaltante è vedere i progressi di alcuni ragazzi. Contribuire ognuno con i propri punti al conteggio finale della squadra, in qualche modo li fa impegnare ogni giorno di più.
Sì, alla fine c'è un vincitore, ma la vera vittoria sta nella soddisfazione tangibile di questi ragazzini di essere riusciti a leggere dei libri interi e nella accresciuta stima in sè stessi.

Quasi, quasi ne parlo con una prof di mia conoscenza che, per uno strano caso del destino, lavora nella scuola di mio figlio!



15 commenti:

  1. Cavolo! Ma sai che non prendo RAI 5?! Mi sarebbe piaciuto vederlo! :(

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    1. Ho trovato questo link, però è la versione in inglese:
      http://www.youtube.com/watch?v=pI9d9jW1ouc&feature=player_detailpage
      Questo è il primo episodio, io ho visto il secondo.
      A me è piaciuto molto. Io ho sempre sognato di avere un insegnante così!

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    2. Vado a vedere, grazie! :)

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  2. se cerca posti dove la cultura è vista con sospetto
    che venga in Italia c'è da lavorare come matti.

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    1. Sì, lì però la direttrice dà carta bianca ad un giovane insegnante che utilizza metodi non tradizionali. Ricorda un po' "L'attimo fuggente", non trovi?
      E qui, tra insegnanti bravissimi, ce ne sono alcuni frustrati o incapaci che fanno danni.

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    2. Perchè sono state usate procedure scientificamente clientelari per nominare i dirigenti, un preside che abbia qualità manageriali è una rarità,
      solitamente sono burocrati incapaci di mescolare fantasia e raziocinio.
      Tu insegni? Cosa?
      Ciao.

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    3. Ecco, hai toccato un altro tasto dolente: che un preside debba ragionare con la logica di un manager non promette niente di buono. Va bene rispettare un budget, ma l'attività principale dovrebbe essere rivolta alla didattica, alle attività.
      Te lo dice una che è solo parente di insegnanti e quindi conosce l'ambiente, ma che per lavoro invece ha a che fare con i numeri e la loro triste insensibilità.
      No, in realtà a me piacciono i numeri... sono i manager che li disegnano così!

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  3. Non è che mi convinca tanto!
    Se uno ha la passione di leggere va bene, ma se uno non ce l'ha non è che gliela dobbiamo ficcare a forza nel cervello. Non ce l'ha e basta!
    Che se uno per fargli leggere un libro lo devono portare nel boschetto con il papà e devono pure far finta di accendere un fuoco e cucinare insieme e poi il padre addirittura il libro lo deve leggere pure lui, poi credete che la scintilla dell'amore per la lettura sia scoccata e il ragazzino non veda l'ora di leggersi un secondo libro?
    Secondo me non toccherà più libro in vita sua.
    Però da grande dirà:"Una volta ho letto un libro!"
    Ma daiiii

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    1. Sì Velma, anche questo è un punto di vista. Ma i ragazzini in questione non erano abituati o stimolati a leggere libri, e secondo te, può partire da loro l'iniziativa? Quello che mi è piaciuto è stato il percorso che ha segnato per loro Malone; ha tracciato un sentiero, poi starà a loro ripercorrerlo o cambiare strada. Come dici tu, "è tutta una questione di incroci" e chissà se ne uscirà qualcosa di buono.
      L'altro giorno un compagno di scuola di mio figlio (seconda media) ha preso un 4 perché era distratto e aveva perso il segno e non ha così potuto leggere un brano. Io preferisco Gareth Malone.

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  4. Secondo la passione della lettura deve nascere da dentro.
    Buona giornata Alice.
    Miky

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    1. Hai ragione, però non tutti hanno la fortuna di avere genitori che li seguono. Se vivi al buio, non hai forse bisogno di qualcuno che ti accenda una piccola luce? E se il gioco ti porta a conoscere qualcosa di nuovo, secondo me, benvenga.
      Ciao Miky.

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  5. Rai 5 anche per me è stata davvero una bella scoperta un po' di tempo fa! Peccato essermi persa la trasmissione di cui parli, mi sarebbe interessata!
    A presto e un abbraccio

    Ps. C'è un nuovo post sul mio blog e mi piacerebbe davvero sapere che cosa ne pensi! Ti aspetto lì! :)

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    1. Ehehe, sono una pazza idealista... e mi sa che non cambierò mai! E adoro le persone che fanno le cose un po' fuori dagli schemi.

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  6. Ho letto proprio l'altro giorno che il 70% e ripeto 70% degli italiani o è analfabeta ,o è dealfabetizzato (riesce a malapena a leggere e scrivere) o è a rischio di dealfabetizzazione .Considerato che è la conoscenza che ci dà la libertà direi che qualsiasi mezzo è buono per tentare di contrastare tale ignoranza di massa ... secondo me Pattylafiacca

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    1. Anche secondo me, Patty. E di fatto i ragazzini erano contenti, hanno visto una cosa noiosa (per loro) trasformarsi in gioco.

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