martedì 22 gennaio 2013

Il signor G

E' tardissimo, ma devo scrivere di getto un post su "G di Gaber - speciale Che tempo che fa", la trasmissione di Fabio Fazio per ricordare Giorgio Gaber a dieci anni dalla sua scomparsa.

E' stata una trasmissione emozionante. Si sono alternati artisti notevoli sul palco, ricordando Gaber attraverso le sue canzoni e i suoi monologhi.


Mi ha incantato Neri Marcorè con il monologo sulla paura e sul rapporto con le persone. Mi ha conquistata Luciana Littizzetto con il monologo sulle donne e sulle necessarie differenze tra uomini e donne.
Mi ha commosso Arisa con una canzone inedita di Gaber "Non insegnate ai bambini" e mi ha incuriosito Patti Smith con la traduzione in inglese di una canzone del signor G "I, as a person", interpretazione riuscitissima.
Mi hanno divertito le interpretazioni di Rocco Papaleo di "Lo shampoo" e "Destra-sinistra".

Qualcuno lo liquiderà come "uno spettacolo di sinistra" e invece è stato un momento di alta televisione e aggiungo...avercene di momenti così!


Dopotutto lui stesso rifiutava la contrapposizione ideologica: come mi piacerebbe che la politica fosse trasversale, che un autotrasportatore dipendente non dovesse per forza essere comunista e diventare di destra, una volta diventato imprenditore (cito questo esempio perché ne sono stata testimone).
Mi piacerebbe che, abbienti o meno, per tutti fossero essenziali i valori di dignità, solidarietà, e attenzione ai più sfortunati, senza guardarsi di traverso per invidia o per sensazione di superiorità.

Una serata magica. Grazie signor G.



19 commenti:

  1. Bene, anche a me e a tanti altri piacerebbero le cose che piacciono a te,
    se le vogliamo subito andiamo in Svezia,
    se le vogliamo fare qui andiamo a votare,
    però bene stavolta.
    Ciao

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    1. Andare a votare senz'altro, pena stare zitti per cinque anni, perché se non vai a votare, non puoi lamentarti, poi. Votare bene...è un altro discorso. So perfettamente chi non potrei mai votare, ma non c'è neanche chi mi entusiasma del tutto. In Svezia ci vado solo se v..., se v...(non riesco a dirlo), se vince quello con i capelli asfaltati! Ciao Massimo.

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    2. Allora sto tranquillo, ti avremo ancora tra noi

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    3. Shhh, che porti sfiga!! ;)

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  2. Interessante Gaber: musica per pensare.
    Ma poi, sua moglie è diventata la Colli che conosciamo, sinceramente, mi è crollato un mito!
    Cioè, mi chiedo, ma uno come lui, intelligente, brillante, originale e un tantino anarchico, ma come ha fatto a convivere con quella lì?!Qualcosa ha smesso di quadrare...:(

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    1. C'est l'amour, Ninin (almeno credo). Un rapporto profondo evidentemente può sopravvivere a due vedute della vita molto differenti. Mi piace crederlo. E superare le proprie divergenze non è una dimostrazione di intelligenza?

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    2. Se le divergenze ci furono, anche l'intelligenza ci fu.
      Ma il dubbio è che magari non avessero divergenze, è questo il punto, e se andavano d'accordo? Qui non mi quadra...
      In ogni caso, artisticamente, grandissimo, niente da eccepire! :)

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    1. Mitico Gaber! Ironico, brillante e di una simpatia immediata. Malinconico e divertente allo stesso tempo.

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  4. purtroppo mi sono persa la trasmissione causa addormentamento gnappo ma odoro lui e le sue canzoni. Ho avuto la fortuna di assistere ai due suoi spettacoli quando ero ancora a scuola e ringrazio i miei genitori di avermi portato con loro;-))

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    1. Figurati che, ieri sera, io mi sono emozionata solo a sentire il calore della gente che gli vuole bene, assistere ad uno spettacolo deve essere stato fantastico. La moglie ha detto che si è allontanato dalla televisione perché il contatto con il pubblico lo ha galvanizzato e ha trovato la sua dimensione ideale.

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  5. Ciao Alice... purtroppo ho perso questa trasmissime, però ho sempre apprezzato Gaber per quella sua sottile ironia, ma soprattutto per quel grande rispetto nell'affrontare temi a volte scottanti...le sue parole, sempre dosate al punto giusto, vere e proprie poesie.

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    1. E' vero. Gaber era un signore. E non si sottraeva alla scomodità di dire sempre la sua. Quanto sapeva essere serio attraverso la sua ironia.

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  6. Io me la sono persa :(
    Buona serata Alice.
    Miky

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    1. E' stata bella, bella, bella. (Non so se si era capito! ;) Ciao Miky.
      P.S. A proposito, bello anche il tuo giveaway!

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  7. Cara Alice,
    purtroppo non ho visto il programma, da quello che dici ne valeva davvero la pena. Concordo con quanto dici: sarebbe bello, anzi non bello, sarebbe giusto e necessario andare oltre certe dicotomie e oltre certe "regole" che pensiamo ci conferiscano coerenza, quando invece ci limitano e fanno solo apparire ottusi. Più che certi pregiudizi sarebbero certi valori dovrebbero essere trasversali, come dici tu!
    A presto e un abbraccio,
    Laura

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  8. Già, Laura. I valori dovrebbero essere trasversali, perché ci sono cose che non sono di destra nè di sinistra. Sono solo irrinunciabili per dare a tutti pari dignità.

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  9. Non ho visto la trasmissione ma Gaber era un grande artista, uno sopra le righe, uno che sapeva far riflettere e sorride tra le note delle canzoni.
    Per quanto riguarda la politica...beh, credo che siano davvero in pochi a crederci ancora. Gli uomini devono ritrovare il valore della dignità e dell'onestà per aspirare finalmente ad un sistema politico giusto. Ultimamente inizio a vedere qualche piccolo miglioramento nei discorsi della gente comune in proposito....vedremo quanto tempo ci vorrà per un reale e visibile cambiamento!
    Ciao, buona domenica.

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    1. Già, Mr Loto. La gente non ne può proprio più. E questo rischia di allontanarli ancora di più. Non andare a votare significa gettare la spugna, anche se mi rendo conto che dopo quello a cui abbiamo assistito, non ci fidiamo più di nessuno. Sarà dura scegliere. Ciao Mr. Loto. Buona domenica anche a te.

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