sabato 4 febbraio 2012

Economia...familiare

Imagine tratta dal web
Stasera, mentre guardavamo 8 e 1/2 della Gruber, mia figlia di 14 anni è intervenuta a proposito del debito pubblico degli Stati.

Ora, prima che pensiate che voglia vendervi un quadretto familiare dove la grande parla di disoccupazione e crisi della società e che il piccolo si cimenta sull'analisi dei massimi sistemi.... no, devo dire che di solito si va dai cantanti preferiti e dei video su youtube della prima a Dragon Ball e i Simpsons del secondo! (e se non mi credete, leggete qui!)


Però, questa sera, sentendo  mio marito che raccontava di un servizio che ha visto sulla situazione in Grecia e faceva riferimento anche al debito pubblico del nostro paese, se n'è uscita con un: "ma perché chi fa dei prestiti ai paesi in difficoltà non può allentare un po' la presa, visto il periodo di crisi? (Beh, non proprio con queste parole, ma il senso era questo)
E io ho risposto: "Sai, in economia non stanno lì a guardare se va bene o no, non si fanno i piaceri tra di loro".
La risposta non l'ha soddisfatta e il commento è stato: "Ma perché? Sono stupidi".

Adesso, non sono economista, lo so, e con questi discorsi forse farò inorridire qualcuno, ma riflettendo in maniera semplice, sì forse troppo semplice, mi pongo una domanda:

già, perché??!!

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Stessa rete, più tardi mi guardo "Le invasioni barbariche". Ad un certo punto parlano di evasione fiscale e parlano due imprenditori:
uno dice che le tasse sono solidarietà obbligatoria e che ognuno dovrebbe tenersi tutto per sè e pagarsi i servizi che adesso ci passa lo Stato, salvo poi fare solidarietà come e quando preferisce.  Utopia.
il secondo dice di aver portato il lavoro all'estero, che non investirebbe mai in Italia perché non c'è la mentalità giusta, che l'Italia è bella, ma blablabla lui dice sempre anche ai suoi figli di andare all'estero. L'Italia ringrazia.
Tornerò a essere qualunquista, ma secondo me è un circolo vizioso: le aziende portano fuori il lavoro perché vogliono guadagnare di più, la gente perde il lavoro, consuma meno e anche le aziende, vendendo meno, vanno in crisi. E tutto perché si vuole guadagnare sempre di più. Ma perché?
E qui mi ritorna in mente un'altra domanda:

già, perché??!!






















5 commenti:

  1. Perchè la legge di mercato punta al guadagno non all'etica. Anche io mi chiedo Perchè? di molte cose legate all'economia. Però nel ns piccolo noi possiamo fare qualcosa. ;o)

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    1. Ok, sono d'accordo che il mercato deve puntare al guadagno, ma e se lo facesse con un occhio di riguardo all'etica? Una cosa non esclude necessariamente l'altra e sono sicura che ci siano anche in Italia esempi del genere, ma sono sempre troppo pochi. E' la mentalità che deve cambiare. Come dico sempre, dovrebbero imparare a lavorare per vivere e non a vivere per lavorare. Arrivare alla vecchiaia e scoprire di avere sì un bel gruzzolo, ma di non avere pienamente vissuto, secondo me, è veramente troppo triste. E dalle mie parti ce ne sono tanti.
      A onor del vero, per diversi anni l'ho fatto anch'io e non per i soldi, ma perché incastrata nel meccanismo. Ma... sto cercando di smettere!!

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    2. Vero, noi possiamo cambiare le cose nel ns piccolo: comprare a km zero, andare dai fornitori locali, fare la spesa in modo etico.
      Siamo stati 'addomesticati' a vivere di lavoro. L'importante è raddrizzare la rotta per tempo. Serena notte

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  2. .... fortunatamente sempre più persone stanno iniziando a chiedersi il perchè. E gli effetti si inizieranno a vedere molto presto.
    Buona settimana.

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    1. Lo spero proprio, Mr. Loto. Voglio crederci.

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