domenica 2 febbraio 2014

La donna è mobile....

E' un periodo strano questo.
E' da un po' che non racconto cosa mi sta succedendo e anche questa è una cosa strana, perché negli ultimi due anni e mezzo tutte le volte che c'era qualcosa di "raccontabile" (salvo in caso di timore di ledere la privacy di chi mi vive vicino, direttamente proporzionale all'età dei figli) lo facevo con gioia.

Negli ultimi tempi, invece, mi capita di non leggere nemmeno i blog che, fino a un po' di tempo fa, seguivo quotidianamente, oppure di leggere in silenzio, senza quel contatto attraverso i commenti che tanto mi ha appassionato quando ho iniziato questa avventura.

Insomma mi sono estraniata (capirai che novità!, ma se lo dico io potete credermi: una sensazione più forte del solito)
Ma oggi sono qua e ho notato che negli ultimi giorni sono riapparse persone che seguo da tanto tempo...che ci sia qualcosa nell'aria?

Beh, dove eravamo rimasti? Avevo già raccontato che sto facendo un corso di formazione. Avevo chiesto un corso di informatica avanzato e mi sono ritrovata in un gruppetto di cinque persone che non avevano mai usato un pc. Che dire.... non facciamo molti progressi! E' anche l'atteggiamento che non dà molti frutti. Il corso in questa fase deve essere un'opportunità per fare qualcosa di diverso, altrimenti si risolve in un'occasione persa. Per fortuna mi sono accordata per fare un percorso differenziato, per non perdere altro tempo e ricavare qualcosa di buono da queste tre mezze giornate alla settimana.

Ma la novità principale è che dall'inizio di gennaio sono ufficialmente in mobilità. Mi sono iscritta e sono in attesa che organizzino una riunione collettiva per spiegarci come funziona. Però, colpo di scena, a metà gennaio, come previsto per le persone in mobilità, sono stata chiamata a prestare servizio (l.s.u. - lavori socialmente utili) in una biblioteca comunale. All'inizio sono rimasta un po' sorpresa, perché non avevo ancora avuto conferma dell'avvenuta iscrizione nelle liste che già mi chiamavano. Ma allora, quando si vuole, le cose girano velocemente, eh.
Essendo novellina della situazione, e pensando che ci fosse un iter da seguire, non avevo comunicato che stavo frequentando un corso di formazione (che solitamente è in alternativa alla chiamata per i l.s.u) e così ho iniziato due settimane fa e perciò alterno le giornate di corso con quelle di lavoro.

E' una cosa strana. Sto riprovando le sensazioni di tanto tempo fa, quando non sapevo ancora  muovermi autonomamente e avevo bisogno di qualcuno che mi dicesse cosa fare. Non ci sono più abituata e restare con le mani in mano, finché gli altri non si organizzano e mi dicono cosa fare, è una cosa che mi infastidisce un po' e mi imbarazza. Ma penso sia solo questione di tempo e di imparare a trovarmi da sola qualcosa da fare. Ah, il tempo.... danno un po' per scontato che rinnovando di sei mesi in sei mesi, io mi fermi lì per i due anni di mobilità che mi spettano. Non vorrei deluderli, ma spero proprio di trovare lavoro prima, eh.

Sto cominciando a capire come ti vedono le altre persone quando sei in mobilità: se ti va bene, ti dicono:  "Allora? Ti piace il nuovo lavoro? Beh, forse preferivi quello di prima, ma piuttosto di andare in fabbrica...."
oppure c'è qualche ex collega che ha rimproverato un ex collega nella mia stessa situazione, dicendo: "Eh, mi par di vedervi lì che vi prendete gioco di noi, che stiamo qui a lavorare come schiavi, e che ve la godete, prendendo i soldi anche restando a casa! E anzi, dovreste ringraziare noi che, lavorando, vi stiamo pagando la mobilità" (premesso che la mobilità non l'ho ancora vista e nemmeno la cassa integrazione degli ultimi sei mesi, credo di essermi pagata abbondantemente la mobilità in tutti questi anni e di averla pagata anche a tanti che l'hanno avuta prima di me). E poi una considerazione: chissà perché quando gli ammortizzatori sociali spettano a sé stessi sono un diritto, mentre quando spettano agli altri è solo carità.

Questo genere di discorsi mi fa leggermente incazz innervosire, ma non intacca minimamente il mio amor proprio. Anzi, dirò di più. Sono d'accordo che sia una buona cosa approfittare della disponibilità al lavoro delle persone in mobilità, visto che di questi tempi non è sempre possibile assumere nel pubblico, e allo stesso tempo il lavoratore non resta troppo tempo fuori dal mondo del lavoro; ma allora, a ben vedere, sarebbe più giusto sfruttare le persone per quello che sanno fare, visto che possono avere professionalità a costo zero per l'Ente, no?
Sono attorniata da persone estremamente gentili (mi è andata bene, lo so) ma a dirla tutta l'organizzazione e il ritmo di lavoro a cui ero abituata sono un'altra cosa. Non c'è modo che io mi senta una lavoratrice di serie B.

Perciò passo le mie giornate facendo quello che c'è da fare, ma consapevole che la mia dignità non la tocca nessuno e fiduciosa che qualcosa si muoverà presto e forse, forse si sta già muovendo (una mia ex collega ha appena trovato lavoro).

Perciò, gente, Alice dopo gli alti e bassi (più bassi che alti) degli ultimi mesi è tornata più forte che mai, convinta che anni di lavoro serio e competenza non si buttano alle ortiche e che mai come in questo momento ha la possibilità di accettare lavori interessanti anche se brevi e fare esperienze nuove.

P.S. Ma se non mi sentite per altri sei mesi, vuol dire che qualcosa non è andato come doveva andare... ;)








29 commenti:

  1. Beh?
    Non gliel'hai inviato al tuo ex collega un biglietto di ringraziamento per pagarti la mobilità?

    Non è molto carino da parte tua questa mancanza di urbanità e referenza, sai? Ringrazialo, e auguragli di poter ricambiare quanto prima il "favore". :P
    Avrei da dire qualcosina sui cosiddetti ammortizzatori sociali e su quanto siano privi di senso commenti simili, ma preferisco soprassedere.

    Mi fa piacere tu sia "tornata in pista" (non che abbia mai smesso di esserlo, in realtà); ammiro il tuo atteggiamento propositivo (l'esatto contrario mio, che ogni volta che firmo un contratto mi sento il cappio al collo! Irrecuperabile...).
    Il lavoro in biblioteca forse ha dei ritmi un po' più soft, rispetto a quello che facevi prima. Spero ti sistemerai presto, e con mansioni a te maggiormente gradite.
    Frattanto, è un piacere rileggerti: bentornata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Ringrazialo e auguragli di poter ricambiare quanto prima il "favore" Hahaha, ma siamo cattivelle oggi, eh? Bene, bene è comunque un segnale! (ah, a proposito è una "lei" la ex collega)
      Prova a considerare la cosa da questa prospettiva: sapere che il contratto ha un termine preciso mi fa stare più tranquilla, vista la paura che ho di restare incastrata in un posto che non mi piace. Mi rendo conto che un qualsiasi precario potrebbe aver voglia di sopprimermi per questa affermazione, ma un lavoro che mi piaceva ce l'avevo e mi hanno portato loro a vedere le cose in questo modo. Poi, se arriverò alla frutta con questa visione della vita, rientrerò nei ranghi, ma adesso mi godo questa semi-libertà. Non me la sono cercata.
      Grazie Asaka.

      Elimina
  2. Non è molto che ti seguo... ma speriamo che nei prossimi sei mesi invece tu sia presente più che mai :) e che questa forza che hai dentro ti portino presto ad un lavoro che possa darti delle soddisfazioni :)
    Un carissimo saluto,
    Vivy

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo spero tanto Vivy. Ho una grande voglia di fare qualcosa che mi dà soddisfazione e se andare in giro con un sorriso infastidisce qualcuno, se ne facciano una ragione. Tanto poi la faccia che fai non va mai bene, perché se non sorridi si sentono in imbarazzo per te. Hahaha E' dura eh
      Mi parli proprio tu di forza che si ha dentro? Io non vi sto dietro, ma quanto scrivete in quella Community? Siete delle vere forze della natura! Ciao e grazie

      Elimina
    2. ahahaha! grazie per "forze della natura" :D io mi sento a volte un pò arrancante, ma scrivere mi fa sfogare moltissimo e come te, cerco di andare in giro con un sorriso.
      E' dura, ma ce la faremoooooooooooo! Come dissero in guerre stellari: "Che la forza sia con noi!" :D
      a presto, e grazie a te!!

      Elimina
    3. Haha Vivi, vada per il motto del giorno: "che la forza sia con noi"!

      Elimina
  3. Ciao Alice sono contenta per te, conosco il periodo del silenzio e del distacco nel mondo blogger e cosa sia non avere nulla da dire, ma poi ne segue sempre il periodo della riapertura.
    Non te la prendere molto del vociare degli altri e goditi questo nuovo lavoro, anzi con le tue parole un po' di speranza la porti a chi è da mesi che cerca un lavoro.
    Speriamo che non passino sei mesi per rileggerti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai Carolina, non è facile. Le cose non mi stanno andando esattamente come vorrei, ma sono sempre più convinta (oddio sto impazzendo?) che dobbiamo darci una mossa e cercare di far andare le cose come vogliamo noi. Lo so che non è facile, non so se ci riuscirò, ma sicuramente stare lì a guardarci meste, compatendoci non porterà certamente più lontano. Sai, non so molto di te, non so di preciso la tua situazione. Ognuno ha la sua e quello che vale per me non è detto che valga per te, ma l'ottimismo è sempre una buona cosa.
      Spero anch'io che non passino sei mesi! ciao e grazie

      Elimina
    2. Buongiorno Alice idem non posso dire di sapere molto di te,ma quel che posso dirti che tu commento rispecchia pari pari quello che anch'io sto vivendo, saranno diversi i sogni,le aspirazioni,le problematiche ma in comunce c'è la stessa volontà di vederli realizzati o quanto meno di fare qualcosa perché così possa essere.Forse i miei desideri non si relizzeranno o forse sì, l'importante non è mai, come si usa dire la meta ma il viaggio, e verso questo viaggio che mi porta verso i miei sogni sulla strada sto raccogliendo anche molte cose buone(parlo di cabiamenti interiori) e belle persone che direttamente o indirettamente mi aiutano a comprendere e mi donano sorrisi, non tutto quello che ci sta intorno è male.

      Elimina
    3. Oh sì, non tutto quello che ci sta intorno è male. Ma ci sono dei periodi nei quali dopo essermi chiusa in me stessa a leccarmi le ferite, sento il bisogno di levarmi qualche sassolino dalla scarpa. Io resto sempre e comunque una persona che si fida delle persone e ne cerca i lati positivi e quando resta delusa non riesce a far finta di niente. Sono una rompiballe, lo so, ma spesso le persone lasciano perdere perché in realtà non ci tengono così tanto. Anch'io ho incontrato tante belle persone e sono stata anche piacevolmente sorpresa da persone dalle quali non mi aspettavo niente. E' il bello delle relazioni umane!
      In bocca al lupo anche a te, allora, per i tuoi sogni.

      Elimina
  4. Ehi.
    è da stamattina che leggo e poi rileggo e poi rileggo il tuo post.
    Chè ci tenevo a postare un commento, se non altro per dire che il titolo è geniale e il banner da tenere sempre in tasca.
    Alice....la mia torcia personale!
    Cià
    (....se non scrivi per 6 mesi almeno mettiti on line ogni tanto!)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hahaha Velma, attenta che vai a sbattere, altro che torcia!
      Per essere online non c'è problema, l'importante è cogliere lo stesso attimo!
      Ciao

      Elimina
  5. Molti si sarebbero abbacchiati in questa situazione, tu hai trovato il bello e gli stimoli. Bello!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. C'è voluto un po' di tempo, eh. Ma in questi momenti bisogna reagire e credere in se stessi, anche se a volte non è facile. Vedo in giro offerte di lavoro per sei/nove mesi a tempo determinato. Se riuscissi a ottenere qualcuno di questi lavori, magari facendo esperienze un po' diverse da quello che ho fatto finora, sarebbe una buona opportunità. Voglio essere positiva, che per abbattersi c'è tempo.

      Elimina
  6. Ciao Alice :)
    bene sono contenta che tu abbia ripreso a scrivere, non sei la sola ad aver affrontato tempi difficili e poca voglia di fare, a volte c'è bisogno anche di questo: fermarsi un po'. Riprendere il punto e fare spazio, non so... se sono le parole giuste, ma collimano con ciò che penso.
    E condivido il tuo bannerino, a volte le persone che ci stanno attorno non sono proprio il massimo per sostenerci e penso davvero che occorra cercare le persone positive che ci possono dare quell'apporto e quel sorriso che a volte fa più di mille contratti, eh si! :) :) :)
    Eccone tre! Numero perfetto.. va là ancora uno :)
    Ciao, a presto....!!! Un saluto a tutte Asaka, felice di vederti :)))
    Vivy e Carolina, tutte tutte!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un salutone anche a te super Ximiiiii!!! :D
      Dai possiamo fare i moschettieri! :P

      Elimina
    2. Hai ragione Ximi e di persone positive ne sto incontrando un bel po' ultimamente.
      P.S. Hai visto cosa hai combinato con la tua Community? C'è un sacco di energia.

      Elimina
  7. Ciao Alice!
    intanto…in bocca al lupo!!! Per quello che sarà nei prossimi mesi (magari non scriverai perché sarai assorbita da un nuovo lavoro che ti calzerà a pennello, te lo auguro!) e per ora. Io a volte mi mando male, mi incupisco e mi arrabbio; nei momenti di lucidità (che non sono ancora al limite) cerco di prendere tutto come una nuova opportunità,una possibilità di rinnovamento…:-)
    Buona settimana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh Gab, ne so anch'io di momenti in cui gira male e "mi incupisco e mi arrabbio", ma poi bisogna anche saper sdrammatizzare con una risata. Una volta mi riusciva meglio e più facilmente.....qualità da recuperare subito!
      Crepi il lupo. Ciao

      Elimina
  8. Ciao Alice cara. Sono felice e poi felice che tu abbia ripreso a raccontare. I commenti degli ex colleghi lasciali scorrere come acqua, perché non valgono niente, e il nuovo lavoro... Vedilo come un'occasione per provare qualcosa che mai avresti provato, prima di tornare al tuo vero campo. In bocca al lupo!
    Agata

    RispondiElimina
  9. Crepi il lupo. Adesso che ho ripreso a raccontare, potrebbe "scapparmi" di parlare dell'Australia...tu ne sai qualcosa? ;)

    RispondiElimina
  10. So bene che in certi momenti c'è bisogno di estraniarsi..sarà il letargo inverbale?! bhè se così fosse c'è la speranza che la primavera porti qualcosa di nuovo... L'importante, come ben dici, è non stare con le mani in mano e assorbire ogni tipo di esperienza... tornerà utile quando sarà il momento giusto.
    un grande abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh sì, spero proprio che la primavera porti qualcosa di nuovo! Ma a dire la verità, nonostante il tempo orribile, sento già un'aria frizzantina, come di un anticipo di primavera. E oggi, poi, era primavera dentro e fuori. Ho proprio assaporato il cielo azzurro e il tepore del sole. Un grande abbraccio anche a te.

      Elimina
  11. Ogni esperienza è un occasione per migliorarsi e per capire se stessi e gli altri!
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
  12. ...un'occasione con l'apostrofo!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, questo è vero. Anche se a volte è difficile capirlo all'inizio.
      Un abbraccio anche a te.

      Elimina
  13. La mobilità, è una cosa che probabilmente toccherà a breve anche a me. Chissà come funzionerà qui a Sud, spero che si traduca in qualcosa di operativo e non nel solito atterraggio morbido verso la disoccupazione..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi dispiace. Posso dirti però che qui da noi le aziende, quando cercano personale, guardano prima di tutto se possono avere sgravi fiscali, quindi, nella sfortuna, di positivo c'è che le persone in mobilità sono appetibili dal punto di vista economico. Se vuoi ci possiamo confrontare su come funziona qua e là. I diritti non dovrebbero avere latitudini preferenziali. In bocca al lupo.

      Elimina