martedì 19 marzo 2013

Non sottrarre ma aggiungere

L'altro giorno parlavo con mia cugina del rapporto con i figli adolescenti. Lei insegna e ogni tanto partecipa a corsi di aggiornamento.

Avevo introdotto io l'argomento: si parlava della classe di Luca, composta da ragazzi molto vivaci che fanno impazzire un insegnante in particolare.

Si parlava di punizioni e mia cugina ha detto: cosa puoi togliere ad un ragazzino...il cellulare..se è un po' più grande l'accesso a Facebook...la Play Station, ho aggiunto io.

E poi ha detto una cosa, forse banale, ma per me illuminante, riportando un concetto espresso da uno psicologo ad uno di questi corsi di aggiornamento:

la punizione non è solo togliere, può anche voler dire aggiungere: portare fuori la spazzatura tutte le volte, anche quando piove (che non lo vuole fare nessuno), spreparare tutte le sere per un po' di tempo.

Non ci avevo mai pensato, ho sempre pensato a qualcosa da sottrarre invece di qualcosa da aggiungere. 

Oddio, quando si tratta dei miei figli, la matematica mi perseguita!

26 commenti:

  1. Credo che a qualsiasi età "aggiungere" o "togliere", se diventa un'abitudine, non sortiscono più effetto. Anche se è più facile togliere che costringerli a fare (perché se sfida è, col cavolo che porteranno fuori l'immondizia :D!). Lo vedo con i miei che sono ancora piccoli e "subiscono" ancora l'autorità. Credo anche che la sfida che i nostri figli ci lanciano sia un modo per mettersi alla prova (per misurare i loro e i nostri limiti).
    Questa la teoria ;D!
    La pratica è che è na faticaaa :D!
    Un abbraccio :D!
    Un abbraccio

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    1. Lo penso anch'io sai? A loro rompe di più l'aggiunta che la sottrazione. Ma visto che ancora mi ascoltano quando mi arrabbio, è decisamente meglio aggiungere.E' più positivo e....comodo!

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  2. Quando i figli sono sufficientemente grandi, credo che aggiungere sia anche più proficuo del togliere, perché non è solo una privazione ma e' un "obbligo", un vincolo in positivo che li porta ad una maggiore responsabilizzazione, anche se ci sono delle cose che sarebbe giusto fargli fare a prescindere.

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    1. Non mettere il dito nella piaga! Mia figlia, 15 anni, ha cominciato ad aiutare, ma brontola continuamente. Siamo in piena contestazione che scatta all'improvviso. Non esce molto e perciò mi dispiace tenerla in casa. Con lei l'aggiunta andrà benissimo. Almeno brontola per qualcosa!

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  3. Avevo letto un articolo su questo tempo fa, ed è stato illuminante anche per me! quando avranno l'età giusta penso che adotterò proprio questo metodo. Per il momento le loro punizioni sono nient'altro che isolamento momentaneo in camera loro con grandi strilla e pianti disperati e tentativi di fuga! :)))

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    1. E' forte quando vedi le cose da un'altra prospettiva, vero? Sì, non sarà facile, ma ci voglio provare.

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  4. Ieri il mio adolescente è tornato per l'ennesima volta a casa in ritardo.
    Ha lavato i piatti, li ha asciugati ed è andato a prendere il latte.
    Tornerà in orario? Non credo, anzi ritarderà ancora, convinto di poter recuperare con un lavoretto extra, secondo me.
    Ecco, tutte quelle tattiche pedagogiche con lui non funzionano, non a breve termine, speriamo a lungo... :(
    A te perseguita la matematica, a me la logica! ;)

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    1. Sì, ma diciamocelo (con la voce di Ignazio La Russa!) Qual è la punizione che ha efficacia? Li sgridi e il giorno dopo rifanno tutto di nuovo! Oltre ad essere una proposta positiva..vuoi mettere la comodità?! ;)

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    2. Sulla comodità non si discute! ;D

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  5. Voglio proprio sapere come va a finire!

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    1. Pensa Velma che sono così demente che spesso è mio figlio che mi ricorda che è ancora in punizione! Vedremo, poi ti racconto.

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    2. Beh, decisamente non è cosa da tutti!

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  6. Haha l'ho appena detto a mia figlia...avresti dovuto vedere la faccia! Comunque, ragazza avvisata....

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  7. lo sai che pensare a quando mio figlio sarà adolescente in una città come Roma mi spaventa non poco??! vabbè ci penserò fra una decina di anni;-))

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    1. Haha Francesca, quando LaNinin ed io parliamo dei nostri ragazzi, scateniamo il panico! Stai tranquilla e goditi il tuo bimbetto. Ricette magiche non ce ne sono. Non ci resta che condividere le nostre esperienze e magari riderci su.

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    2. Sottoscrivo tutto in toto! ;D

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  8. Io per ora sono ai baratti con mia figlia (ok la mamma ti da il panino con la nutella ma solo se rimetti a posto quel big bang cosmico che hai prodotto in camera tua) che nonostante i tre anni di solito la punta sempre....mannaggia!

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    1. Quando sono piccoli è facile farsi abbindolare..ti prendono per simpatia. Quando sono più grandi te li mangeresti vivi! Poi, però, se la mamma di una compagna di tuo figlio insinua che le mamme dei bambini vivaci non hanno insegnato loro l'educazione, ti viene da rispondere che la vivacità è una cosa e la maleducazione un'altra. Ma questa è un'altra storia.

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  9. Avendole provate tutte, ci tento e mi sembra anche una buona idea !
    Già le vedo alzare gli occhi al cielo!. Aiuta cosa ci aspetta.

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  10. Due figlie? E' dura anche per te, Valeria?

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  11. Vero! Io non ho figli ma 6 nipoti, lo consiglierò alle mie sorelle ;)
    Un bacio cara.
    Miky
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  12. Non vedo l'ora che i miei figli crescano. Ho sempre tanta di quella spazzatura accantonata, che il mio balcone sembra una piccola discarica ;)

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    1. Hahaha. Bentornata...quanto mi sei mancata! :D

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  13. Ho sempre pensato che il modo migliore per responsabilizzare i giovani sia proprio quello di farli riflettere; "aggiungere" degli obblighi alla loro vita, obblighi che di solito svolgono altre persone anche per loro, senza dubbio è più istruttivo che vietargli la playstation....perchè davanti a qualsiasi malumore per, ad esempio, buttar fuori la spazzatura o pulire il bagno, si può sempre dir loro:"mamma e papà lo fanno sempre e non perchè ci sono obbligati!" Serve a fargli capire che non devono mai dare nulla per scontato, neppure quello che i loro genitori fanno per loro ogni giorno e di cui, molto probabilmente, neppure si accorgono.
    Un saluto e a presto!

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  14. In effetti danno tante cose per scontate. Sembra tutto dovuto, mentre ogni nostra piccola richiesta viene concessa come se fosse un peso enorme. Trovo che al di là delle punizioni, la cosa difficile è rendersi conto che crescono e che è fisiologico che un po' alla volta contribuiscano alla spartizione dei compiti familiari. Questo non partirà certo da loro, ma dipende da noi farlo diventare una cosa normale, un'abitudine quotidiana.

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