mercoledì 6 marzo 2013

Il miglior filo d'erba possibile

La settimana scorsa, grazie all'influenza che mi ha regalato ore preziose, ho letto un libretto che avevo comprato diverso tempo fa, ma che poi avevo abbandonato (leggere due pagine ogni  sera con la testa che ciondola non corrisponde esattamente alla mia idea di lettura)

Il libro si intitola La leadership secondo Peter Pan di Alessandro Chelo. E' un libriccino che si legge in un attimo. Ovviamente è stato il titolo ad attirare la mia attenzione, perché leadership e Peter Pan sembrano concetti così distanti tra loro e perché di leader capaci ce n'è un gran bisogno.

Parla di un manager che si pone molte domande e che crede nei sogni, suoi e dei suoi collaboratori (che chiaramente lo guardano con sospetto) che lo considerano "un tipo alla perenne ricerca dell'Isola che non c'è, come Peter Pan. Per questa ragione era stato soprannominato Peter."

Peter crede che non ci siano desideri irrealizzabili.
 "Non si desidera ciò che non si può ottenere, si desidera magari ciò che è difficile o anche difficilissimo o solo apparentemente impossibile, ma non ciò che è irrealizzabile! Tutto ciò che davvero si desidera è possibile."
E continua nel suo viaggio attraverso la ricerca della sintonia con se stessi, e della missione che ognuno deve compiere.
"Non esistono missioni basse e missioni alte; la nobiltà della nostra missione non è data dalla sua apparente importanza, ma dalla coscienza e coerenza con cui la viviamo. Non è importante essere una sequoia, un pino, un cespuglio o un filo d'erba: ciò che conta è essere una bella sequoia, un bel pino, un bel cespuglio o un bel filo d'erba. Un filo d'erba che vuole essere il miglior filo d'erba possibile."
Durante questo percorso decide di lasciare tutto e partire per l'Africa, ma è oppresso dal pensiero dei suoi affetti. E poi intuisce una visione più grande, con un'immagine molto poetica:
"Che sollievo sapere di piantare un albero per i nostri nipoti, non solo un fiore per i nostri figli: l'albero adulto non lo vedrò io e non lo vedrà mio figlio, ma farà ombra ai miei nipoti quando saranno vecchi."
Mi piace ricordare anche le parole con cui le donne africane accompagnano le danze propiziatorie degli uomini: quanta saggezza.
"Mangia il giusto per sostenerti, ma sii gentile con la terra
Dai alla gente di più di quanto si aspetta e fallo con piacere
Non abbandonare le cose in cui credi
Ascolta le idee degli altri, ma non credere proprio a tutto quello che ti dicono
Abbi fiducia negli altri, ma non lasciare mai incustodita la tua lancia
Credi pure nell'amore a prima vista, ma ricordati che amore e bisogno sono cose diverse
Rispetta i sogni degli altri
Quando perdi, apprendi sempre la lezione che ti ha dato la sconfitta
Non avere troppa paura della solitudine
Per avere un futuro impara ad abbracciare il tuo passato(e conservalo come un bene)
Ricorda che il passato non si può cambiare, ma il futuro si può costruire
Apri le braccia al cambiamento , ma non disfarti delle cose in cui credi
Sii sincero, ma ricorda che a volte il silenzio è la migliore delle risposte
Quando agisci, pensa a come giudicherai, da vecchio, quell'azione
Condividi con gli altri ciò che sai e ciò che sei"
E infine, la frase che per Peter è stata una rivelazione: Voler bene al proprio destino
"Voler bene al proprio destino, accettare la normalità, non andare contro il fiume della vita.
Voler bene al proprio destino: il vero eroismo è la normalità."
che può voler dire tante cose. Forse che a volte un altro destino è già pronto per noi, ma non riusciamo ancora a vederlo.


8 commenti:

  1. un libro prezioso in questo momentaccio che viviamo più o meno tutti. grazie della segnalazione cara Alice!!! ps: prima o poi ti aspetto a Roma;-))

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    1. Possono toglierci tutto, ma non i sogni cara Francesca, e sognare richiede impegno.
      P.S. Prima o poi ci vengo! ;)

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  2. Cara Alice che sincronicità! Anche io ho scritto di un libro che sto leggendo e anche io ho parlato di sogni, desideri e destino... Bella questa coincidenza ! Bello anche il tuo libriccino che mi annoto di prendere quanto prima.Di tutto quello che hai scritto ciò che più mi tocca è la tua ultima riga.Perchè penso che sia proprio così

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    1. Ti ricordi? Ti ho citato la frase che avevo letto proprio quel pomeriggio e che mi è tornata in mente quando ho letto il tuo post pieno sì di amarezza, ma traboccante di ottimismo e speranza e sì, deve esserci un altro destino pronto dietro l'angolo ed io te lo auguro di cuore.

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  3. ciao , bel blog^_^ "Un filo d'erba che vuole essere il miglior filo d'erba possibile...."se ti va passa a trovarmi anche tu http://alchemianblog.blogspot.it/

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    1. Benvenuta Arianna. Appena posso faccio un salto. Grazie.

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  4. Anch'io sono alla ricerca dell'isola che non c'è ^_^

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    1. Seconda stella a destra, questo è il cammino e poi dritto fino al mattino...
      però se la trovi, mi fai un fischio?

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