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Mi piacerebbe condividere con chi passa di qua una lettura che ho fatto di recente.
Vorrei sottolineare che il libro in questione l'ho comprato al supermercato, cosa non abituale per me.
E' stata una cosa strana. Passando davanti allo scaffale mi ha colpito. E' un po' come se fosse stato lui a scegliere me e non il contrario.
Lo so che posso sembrare un po' matta, ma mi andava di condividere anche l'antefatto.
Si tratta di Fai bei sogni di Massimo Gramellini. L'autore è ospite fisso di "Che tempo che fa" nella puntata del sabato;
E' autobiografico. Parla della difficoltà incontrata dall'autore nell'affrontare la vita dopo una grave perdita che lo ha colpito durante l'infanzia.
E' un viaggio alla ricerca della felicità, o anche solo di raggiungere la consapevolezza di meritarsela questa felicità, come se fosse lì alla portata di tutti tranne che alla tua.
E' il punto di vista di un figlio, ormai cresciuto, che racconta quanto possa essere devastante la mancanza di certezze, soprattutto quando si è talmente piccoli che è così facile pensare di essere stati puniti perché si è commesso, sicuramente, qualche grave errore.
Leggendolo, ho cercato di interpretare il punto di vista della madre, con tutte le sue debolezze, i suoi errori, le sue paure.
Mi ha fatto commuovere.
Da piccoli si crede che i genitori sappiano tutto, abbiano sempre la risposta giusta. Non è così.
Non ho mai dato risposte, così tanto per dare, ai miei figli. Non ho mai avuto paura di sembrare normale e non una superdonna, come ci vedono i bambini da piccoli.
Forse così, sarà più lieve la delusione per loro. Sarà più facile accettare che siamo persone normali, con i nostri difetti, le nostre ansie e le nostre paure.
Ma sempre pronti ad aiutarli e a cercare, insieme, le risposte che non conosciamo.