Ma sì, proprio durante il Carnevale mi sono decisa a togliermi (parzialmente) la maschera: vi rivelerò il nome dei miei figli (capirai come sarà facile individuarmi adesso!)
In rete quasi tutte le mamme si sono inventate un nickname per i propri figli, io non l'ho fatto e sinceramente continuare a chiamarli "la grande" e "il piccolo" o "il dodicenne" e "la quindicenne" cominciava a starmi un po' stretto e, perciò, ho preso coraggio da Smemomamma e ho deciso di scrivere questo post "liberatorio", partecipando anch'io al
Blog Tank di Donna Moderna.com: il primo dono che fai a
tuo figlio è il nome.
Un'esigenza impellente è stata scegliere per entrambi un nome corto, per due motivi:
- il cognome è abbastanza lungo e già ce li immaginavamo brontolare in prima elementare: con tutto il tempo che ci voleva a scrivere nome e cognome, era già bella e finita la lezione!
- è sempre meglio dare un nome corto ai propri figli e non te ne rendi conto subito, ma ben quando cominciano a correre. Lo sketch di Troisi insegna: se chiami tuo figlio Sebastiano, quando "combina" qualcosa e lo devi sgridare - Se-ba-stiaaaa-noooo - quando avrai finito di dire tutto il nome sarà già scappato e a cento metri di distanza. Se invece lo chiami Ciro, - Ciro! - non fa in tempo neanche ad allontanarsi di due passi!
Fatta questa doverosa premessa, il nome dell'attuale quindicenne ha visto me e mio marito concordi, dopo aver letto per benino la lista infinita nei libri sui nomi. L'abbiamo chiamata Laura. E' un nome dolce che rispecchia la sua natura mite (anche se l'età, non proprio facile, sta rivelando una grinta che a volte esplode in maniera esagerata, ma questa è un'altra storia).
Ben diverso è stato scegliere il nome del dodicenne. Non eravamo d'accordo. Ho cercato per lungo tempo di convincerlo che Nicola era un nome bellissimo. A lui ne piaceva un altro, che ora a dire la verità non ricordo. Alla fine abbiamo scelto un nome che piaceva a tutti e due: Luca. Corto, semplice, senza tanti fronzoli....ma, non sapevamo quello che facevamo!
Quasi tutti i bambini di nome Luca che conosco sono tremendi e l'eccezione conferma soltanto la regola. Ve lo assicuro: un nome, una garanzia. Da bambino era una piccola peste (chiedete a sua sorella!) e anche adesso che è un ragazzino, bisogna dire che non scherza.
Però, nomi a parte, sono entrambi simpatici (quando non me li vorrei mangiare, s'intende) e questo non guasta.
- è sempre meglio dare un nome corto ai propri figli e non te ne rendi conto subito, ma ben quando cominciano a correre. Lo sketch di Troisi insegna: se chiami tuo figlio Sebastiano, quando "combina" qualcosa e lo devi sgridare - Se-ba-stiaaaa-noooo - quando avrai finito di dire tutto il nome sarà già scappato e a cento metri di distanza. Se invece lo chiami Ciro, - Ciro! - non fa in tempo neanche ad allontanarsi di due passi!
Fatta questa doverosa premessa, il nome dell'attuale quindicenne ha visto me e mio marito concordi, dopo aver letto per benino la lista infinita nei libri sui nomi. L'abbiamo chiamata Laura. E' un nome dolce che rispecchia la sua natura mite (anche se l'età, non proprio facile, sta rivelando una grinta che a volte esplode in maniera esagerata, ma questa è un'altra storia).
Ben diverso è stato scegliere il nome del dodicenne. Non eravamo d'accordo. Ho cercato per lungo tempo di convincerlo che Nicola era un nome bellissimo. A lui ne piaceva un altro, che ora a dire la verità non ricordo. Alla fine abbiamo scelto un nome che piaceva a tutti e due: Luca. Corto, semplice, senza tanti fronzoli....ma, non sapevamo quello che facevamo!
Quasi tutti i bambini di nome Luca che conosco sono tremendi e l'eccezione conferma soltanto la regola. Ve lo assicuro: un nome, una garanzia. Da bambino era una piccola peste (chiedete a sua sorella!) e anche adesso che è un ragazzino, bisogna dire che non scherza.
Però, nomi a parte, sono entrambi simpatici (quando non me li vorrei mangiare, s'intende) e questo non guasta.